....o meglio Jijiiiraaaaa, come la chiami tu, è la cagnolona di nonna G. e nonno P. di cui voglio parlarti oggi. Quando sarai grande probabilmente non ti ricorderai di lei quindi mi sembra giusto regalarle questo piccolo spazio.
Fino a qualche giorno fa Gojira ti odiava. Non l'ha mai palesemente dimostrato perchè è sempre stata una "gran signora", ma il fatto che quest'estate, dopo due settimane di ferie e mazzate in tua compagnia, scappasse rassegnata alla tua vista e avesse uno sguardo da maniaco depressa, ci è sembrato eloquente. Da ieri invece, dopo un primo momento di esitazione, è diventata la tua migliore amica e tu sei diventato il suo...In pratica ti adora!
Quando camminate uno accanto all'altra sembrate un pò Belle e Sebastien ed un pò Franco e Ciccio...barcollate entrambi e andate sempre di pari passo. Forse perchè nelle ultime settimane il nonno e la nonna sono stati molto impegnati con il lavoro ed i loro interessi e quindi Gojira si è ritrovata spesso sola, forse perchè avete i "musi" alla stessa altezza e parlate un linguaggio simile, fatto sta che non perde occasione per farti le feste e più di una volta mi sono dovuta frapporre per evitare che ti leccasse tutta la faccia ripetutamente.
Tu ti nascondi dietro la tenda e lei è la prima a trovarti facendo scattare l'eccitazione generale, lei ti chiede cibo e tu le dai 2 suoi biscotti, 4 dei nostri, un pacchetto dei tuoi cracker e tutto quello a cui puoi arrivare aprendo il frigo, tu ti lanci sul divano e lei pure, lei si avvicina e tu l'accarezzi (o la prendi a mazzate dipende), tu corri e lei dietro.....insomma inseparabili ^_^ Fino a che dura siete fatti l'uno per l'altra. Lei ti fa da tata e tu da compagno di giochi....
Qualunque cosa ti chieda di fare, dal sistemare i giochi che hai sparso per la casa a metterti il bavaglino a mangiare la pappa (che di solito strafoghi) per te è No. E non se ne esce a volte se non con le maniere forti! Ti impunti, ti rifiuti di fare quello che ti chiedo, piagnucoli, diventi rosso e io li che insisto e passo alle minacce e qualche volta, lo ammetto, agli sculaccioni sul pannolone. Sarò sincera, se servissero a qualcosa te li darei più spesso..ma non servono a niente! Tu rimani li immobile ed io che mi dico di non cedere, perchè se cedo ora poi ti sentirai giustificato a fare sempre quello che vuoi tanto ci pensano mamma e papà a fare il resto. E passiamo le mezz'ore fino a che non riesco a spuntarla. Ma che stress! Quante volte mi viene voglia di raccattare io quei due giocattoli per far finire questa tragedia, ma mi dico che è meglio di no. Fino a quando ce la farò? Chi cederà per primo?.....Ai posteri l'ardua sentenza. Ricordati solo, quando sarai grande e avrai un figlio di che pasta eri fatto tu e non provare a dirgli "io alla tua età.....blablabla" se no, giuro, ti prenderò a scappellotti anche se hai 40 anni!
Una delle tappe fondamentali, soprattutto per quei bambini allattati poco al seno come è successo te, è l'abbandono del ciuccio. Ero convinta che sarebbe stato un traguardo traumatico e che probabilmente, dati i precedenti familiari (la sottoscritta ha smesso di ciucciarsi il pollice a 5 anni suonati), ci saremmo trovati sfiniti e demoralizzati alle porte di Mirabillandia e del suo famoso "Albero dei ciucci" in cui riposano i ciucci abbandonati dai bimbi ormai quasi maggiorenni e costretti dai genitori al doloroso addio. Ed invece....ci hai stupito anche questa volta 
Poi te lo levi e lo metti a posto....Sei sempre stato un bimbo assolutamente conscio delle proprie esigenze e possibilità ed io e tuo padre abbiamo sempre avuto vita facile in questo senso. Hai sempre saputo quando e come espletare i tuoi bisogni primari come la nanna, la pappa o la cacca, senza che dovessimo ricorrere a chissà quale strano rituale esoterico...
Da qualche tempo però, anche grazie all'uso della parola, non solo sei cosciente delle tue esigenze, ma hai cominciato anche ad imporle nel caso fossimo così ottusi da non riconoscerle prontamente....
Lettone, ore 14:00. Io e te sdraiati nella penombra, tu emetti strani mugugni pre-nanna e ti accoccoli alla sottoscritta che, per invogliarti al sonno comincia ad interrogarti con voce soave (
) sulle tue avventure al Nido.
- "allora cosa hai fatto oggi coi bimbi?"
- "............."
- ".............amore? cosa hai fatto oggi coi bimbi al nido? me lo racconti? avete fatto le pappe insieme?"
-.............mamma?"
- "si?"
- "NANNA!!!!!!!!"
- ".......e...e...scu.....scusa......"
- "..................."
- ".................."
- "Roooooooonf"
Io e tuo padre abbiamo sempre pensato che fossi un bambino degno della nostra totale fiducia. Tutti i bimbi sono degni, questo lo dicono anche i professoroni che negli ultimi anni hanno dimostrato quanto i bimbi siano perfettamente coscienti delle proprie esigenze e quanto, fino ai 3 anni, abbiano tutti una quantità di sinapsi celebrali pari a quelle di un genio. Quindi ti abbiamo sempre ascoltato, e quando non l'abbiamo fatto abbiamo capito molto presto di aver fatto un errore. Hai sempre saputo quando era l'ora di dormire, di mangiare, di bere, senza fare storie. Quando era il momento, hai sempre fatto quello che c'era da fare.
In questi giorni ci siamo dimenticati di ascoltarti e abbiamo creduto di essere noi i depositari della verità e che era giusto importela "per il tuo bene".
Da qualche mese non bevi più latte. Prima di andare a nanna la sera non l'hai mai preso, ma almeno la mattina il tuo biberon te lo facevi. Ai primi caldi hai cominciato a rifiutarli e quando cercavamo di dartelo avevi dei leggeri conati che ci hanno convinto che non ti piaceva più o che almeno lo trovassi pesante con l'arrivo dell'estate. L'abbiamo sostituito con dei buoni succhi di frutta e dolci fatti in casa. Piano piano, come sempre succede, l'opinione di amici e parenti e la nostra mente altamente condizionabile, ha insinuato il dubbio che togliere il latte fosse sbagliatissimo. "I bambini DEVONO bere il latte". Ieri, con il ritorno del fresco, abbiamo pensato di riproportelo. Ci avevano consigliato di insaporirtelo un pò, magari con un pò di cioccolata in polvere così da fartelo apprezzare di più. Detto, fatto. Ti ho preparato il latte, ti ho messo la più buona cioccolata esistente e te l'ho dato. Ieri ne hai bevuto un pò e abbiamo gridato vittoria!! Oggi te l'abbiamo riproposto, sicuri di aver sbloccato questa "cattiva" abitudine di non volere il latte. L'hai bevuto un pò ed il resto lo hai lasciato. Abbiamo insistito e ne hai bevuto un altro pò. Abbiamo insistito ancora e l'hai quasi finito....
Tempo 5 minuti, ti sei sentito male e hai riempito 2 pannolini di pupù liquida.....presunta leggera intolleranza al latte quindi...
Abbiamo pensato che fosse una questione di caldo, di sapore, di odore, che non fosse una cosa buona privarti del latte che tutti i bimbi DEVONO bere. Sarebbe bastato ascoltarti per capire che non puoi bere il latte perchè ti fa star male di stomaco...Tu questo lo sapevi sin dall'inizio e noi no...
Oggi io, Marco e To To (Teodoro , l'orso di peluche) abbiamo giocato insieme sul lettone. Marco mi dava l'orso, io gli cantavo una ninna nanna e poi lo mettevamo sdraiato a fare le ninne. E avanti così per quasi mezz'ora! Che gioco esilarante! Qualche ora dopo trovo l'orso sbattuto per terra, prono, in cima alle scale, in una posizione atta a provocare l'inciampo e conseguente craniata sullo spigolo della scarpiera di qualunque essere adulto o bambino si trovi a passare da quelle parti. Chiamo Marco per chiedere spiegazioni e lui prima guarda l'orso, poi me, si mette il dito indice sulla bocca e fa: "shhhhh nanna"....